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ALIGNMENT. USING THE BALANCED SCORECARD
TO CREATE CORPORATE SYNERGIES

Autori: Robert S. Kaplan, David P. Norton
Edizione: Harvard Business School Press
Anno: 2006
Per l’acquisto: amazon.com
Traduzione: Allineamento
stategico. Come usare le Balanced Scorecard per aumentare
la competitività
Collana: General Management diretta da Alberto Bubbio
Edizione: ISEDI UTET Diffusione (2006)
Informazioni: Utet
Università
Per leggere un estratto del libro dal sito
www.amazon.com clicca su Estratto
Libro
Da aprile 2006 è disponibile,
il quarto libro di Kaplan e Norton: “Alignment. Using
the Balanced Scorecard to Create Corporate Synergies”.
Nel secondo libro “The Strategy-Focused Organization”
i due autori avevano enunciato quelli che secondo loro erano
i 5 principi ispiratori delle organizzazioni orientate dalla
strategia:
- Mobilitation: Mobilitare
le risorse per il cambiamento attraverso la leadership del
vertice dirigenziale
- Strategy translation:
Tradurre la strategia in termini operativi
- Organizational alignment:
Allineare l’organizzazione con la strategia
- Employee motivation: Fare
della strategia il lavoro quotidiano di ciascuno
- Governance: Fare della
strategia un processo continuo
Ciascuno di questi principi
guida era stato sviluppato nel corso del libro citando a supporto
diversi casi di organizzazioni sia del settore privato che
di quello pubblico e no-profit.
C’è da chiedersi perché gli autori abbiano
sentito l’esigenza di affrontare nuovamente il terzo
principio, relativo all’allineamento, dedicandogli completamente
un nuovo volume a se stante?
Molto probabilmente, perché quella dell’allineamento
è una questione fondamentale da risolvere per una corretta
esecuzione della strategia. Penso che tutti si trovino d’accordo
nel valutare l'’importanza dell’argomento. Tanti
lo invocano, ma pochi si sono presi l’onere di fornire
elementi utili su come realizzarlo. Kaplan e Norton cercano
con questa nuova fatica di chiarire alcuni concetti chiave
a supporto dell'allineamento e di sistematizzare alcune procedure:
in pratica, come traspariva anche nei precedenti lavori, di
fare il punto della situazione fungendo da collettori di idee
proprie ed altrui.
Il problema dell’allineamento è un problema comune
a tutte le organizzazioni, ma sono senz’altro quelle
di più grandi dimensioni ad essere più sensibili
a questo argomento. Il libro è chiaramente orientato
a dare risposte alle organizzazioni complesse: imprese (corporation)
con un portafoglio costituito da varie unità di business
(business unit) e di supporto (support unit), o, per quanto
riguarda il settore pubblico, enti ed istituzioni di grandi
dimensioni piuttosto articolati a livello organizzativo.
Per i due autori "l'allineamento delle unità
organizzative per creare valore a livello impresa generalmente
ottiene meno attenzione che la creazione di valore a livello
di unità di business". Il pensiero strategico
si è concentrato maggiormente sullo sviluppo della
"value proposition" verso il cliente più
che sulla "value proposition" dell'impresa, cioè
sulla capacità dell'impresa di creare ulteriore valore
aggiunto allineando unità operative e di servizio per
generare sinergie di valore. Questa è la riflessione
che guida tutto il libro: come creare sinergie di valore a
livello "corporate" attraverso quella che Kaplan
e Norton definiscono la "Enterprise Value Proposition".
In altre parole gli autori si chiedono che convenienza c'è
per una business unit di far parte di un'impresa se proprio
questa appartenenza ad un'entità superiore non genera
valore aggiunto? Se il problema è come generare questo
valore, la risposta è attraverso le sinergie che rendono
il tutto (l'impresa) superiore alla somma delle singole parti
(le unità di business).
Questo non vuol dire trascurare le strategie di prodotto e
di mercato delle unità di business, ma, accanto a queste,
comunque fondamentali, prendere in considerazione un'altra
possibile fonte di valore che deriva dall'appartenenza delle
business unit ad un'impresa.
A questo proposito è fondamentale sviluppare una mappa
strategica ed una balanced scorecard a livello "corporate"
ed allineare con essa business unit, unità di servizio,
fornitori e partner, board ed investitori.
La sequenza di allineamento proposta dai
due autori è la seguente:
- allineare il quartiere generale dell'impresa
con le unità di business
- allineare le unità di servizio
e di supporto interno (finance, HR, IT, etc.)
- allineare le organizzazioni esterne (fornitori,
partner, etc.)
Gli autori suggeriscono di
gestire l'allineamento come un processo chiave aziendale attraverso
persone e procedure dedicate.
Diamo ora uno sguardo a come
è strutturato il libro.
Il volume di circa 300 pagine si compone di 10 capitoli. Il
primo capitolo, Alignment: a Source of Economic
Value, è una
sorta di introduzione dove vengono illustrate le quattro domande
a cui rispondere per costruire una mappa strategica a livello
"corporate" e vengono esposti i concetti base sui
quali si svilupperà la trattazione successiva: l'allineamento
come fonte di valore attraverso la generazione di sinergie.
Nel secondo capitolo, Corporate Strategy and Structure:
Historical Perspective, gli autori rileggono
e riassumono in un ottica Balanced Scorecard la letteratura
precedente sulla strategia a livello "corporate",
da Chandler a Porter, da Davis ad Hamel.
Il terzo capitolo, Aligning Financial and Customer
Strategies, ed il quarto capitolo, Aligning
Internal Process and Learning and Growth Strategies: Integrated
Strategic Themes, sono dedicati all'allineamento
tra impresa e business unit, alla ricerca di sinergie finanziarie,
sui clienti, nei processi interni e nello sviluppo degli intangibili.
E' la componente interna del valore generato dall'impresa
che si dovrebbe sommare a quella più esplicitamente
esterna derivante dalle strategie delle varie business unit.
Nel quinto capitolo, Aligning Support Functions,
gli autori affrontano il tema dell'allineamento delle unità
di servizio e di supporto interno. Queste unità dovrebbero
creare partnership ed allineamento con i loro clienti interni,
per generare quel valore economico che renda ingiustificato
il ricorso all'outsourcing. Per gli autori bisogna identificare
e capire quali sono le parti specifiche della strategia che
possono essere influenzate da queste unità di servizio.
Gli obiettivi strategici relativi, poi, dovrebbero costituire
gli obiettivi di risultato nelle Balanced
Scorecard di queste unità: il ponte tra le unità
di business e quelle di servizio. (Sarebbe interessante integrare
queste considerazioni di Kaplan e Norton con quelle degli
autori di "Workforce Scorecard").
Il sesto capitolo, Cascading, the Process,
è dedicato al tema del cascading come processo, cioè
allo sviluppo di Balanced Scorecard successive all'interno
dell'organizzazione. Il capitolo è una collezione di
casi aziendali per dimostrare come non esista un'unica via
per implementare con successo BalancedScorecard in cascata,
ma siano possibili più soluzioni in dipendenza della
tipologia di impresa e dell'approccio che l'impresa vuole
seguire nell'implementazione. Il processo può essere
di tipo top-down (dall'impresa alle business unit) o di tipo
bottom-up (dalle business unit all'impresa), comunque non
esiste una regola precisa ed ogni organizzazione può
scegliere il percorso che ritiene più opportuno. L'importante
è che la comunicazione sia sempre assolutamente bidirezionale.
Il settimo capitolo, Aligning Boards and Investors,
riguarda un tema poco trattato dagli autori in precedenti
pubblicazioni ma sempre evidenziato nei summit e nei seminari
da loro organizzati. Secondo gli autori infatti la Balanced
Scorecard può essere utilizzata come uno strumento
di governance molto utile a livello di consiglio di amministrazione
dell'impresa. Fanno poi notare come la BSC ha timidamente
iniziato ad essere proposta anche come strumento di comunicazione
per quanto riguarda il reporting verso l'esterno, vista la
richiesta da parte di analisti ed investitori di avere a disposizione
non solo dati economico finanziari, ma anche alcuni indicatori
per monitorare l'esecuzione della strategia.
L'ottavo capitolo, Aligning External Partners,
è dedicato alle iniziative per allineare fornitori
e partner alle strategie aziendali. Le imprese, ad esempio,
possono creare delle scorecard ad hoc per misurare la qualità,
l'efficacia e l'efficienza della loro relazione con i fornitori.
In molti casi si tratta non di vere e proprie Balanced Scorecard
ma di raccolte di indicatori di performance atti a misurare
costi, qualità e tempestività dei fornitori.
Nel nono capitolo, Managing the Alignment Process,
gli autori forniscono una serie di indicazioni e suggerimenti
su come gestire nel migliore dei modi il processo di allineamento
e sostenerlo nel tempo. Fondamentale è che ci sia qualcuno
responsabile di questo allineamento. Gli autori suggeriscono
a questo proposito la creazione di un ufficio della gestione
della strategia "Office of Strategy Management",
già introdotto con in un articolo comparso sul numero
di ottobre 2005 di Harvard Business Review.
Infine con il decimo capitolo, Total Strategic
Alignment, gli autori intendono fornire una
panoramica ad alto livello dei processi per l'allineamento
delle risorse umane e dei sistemi aziendali con la strategia.
Ogni capitolo è corredato da numerosi esempi tratti
soprattutto, ma non solo, dalle organizzazioni che sono entrate
a far parte della Balanced Scorecard Hall of Fame.
L'opinione che mi sono fatto
è che questo volume non sia all'altezza dei libri pubblicati
precedentemente. Ho l'impressione che sia più un tributo
alle aziende che hanno usufruito dei servizi di Balanced Scorecard
Collaborative che una nuova pietra miliare nell'evoluzione
della Balanced Scorecard. In certi passaggi non si capisce
se gli esempi riportati siano funzionali alle argomentazioni
esposte oppure se le argomentazioni siano state scritte per
supportare gli esempi citati. Il libro è una strana
collezione di idee interessanti e di celebrazioni ed autocelebrazioni,
con il quale gli autori vogliono convincere il lettore più
di quanto brave siano le aziende che fanno parte della Hall
of Fame che di quanto siano valide le argomentazioni sviluppate.
Il tema dell'allineamento è senz'altro interessante
ed importante, mi sembra comunque che sia stato trattato con
qualche forzatura di troppo. Da leggere perché Kaplan
e Norton sono pur sempre due autorità indiscusse, ma
con il bisturi, per selezionare solo le parti più significative.
Sicuramente le aziende di dimensioni più elevate troveranno
spunti più interessanti di quelle di dimensioni più
ridotte. Un'attenzione particolare nel valutare quanto esposto
negli esempi: quello che sembra luccicare per le altre aziende
non è detto che sia oro anche per la vostra.
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L ’organizzazione
degli architetti della Balanced Scorecard
Robert S. Kaplan e
David P. Norton
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